Youtube

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YouTube è il secondo motore di ricerca più utilizzato al mondo

Ascoltare, condividere attraverso video dialogando con community.

Un canale personalizzato dove raccogliere i video aziendali e promuovere i beni/servizi verso una audience grandissima di persone.

I video su YouTube portano nuovo traffico verso il tuo sito internet: le persone che cercano video su YouTube lo fanno per intrattenimento, formazione, curiosità.

Perchè YouTube per far conoscere, al di fuori del tuo sito internet, ciò che puoi offrire?

Le persone cercano su YouTube soluzioni alle loro domande, risposte, contenuti nuovi, informazioni su prodotti e servizi

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/1″][vc_column_text]YouTube è una piattaforma web, fondata il 14 febbraio 2005, che consente la condivisione e visualizzazione in rete di video (video sharing). Gli utenti possono anche votare e commentare i video. Sul sito è possibile vedere videoclip, trailer, video divertenti, notizie, slideshow e altro ancora. Nel novembre 2006 è stato acquistato dall’azienda statunitense Google per circa 1,7 miliardi di dollari. Attualmente secondo Alexa, è il secondo sito web più visitato al mondo, alle spalle solamente di Google. L’azienda ha sede a San Bruno, in California, ed utilizza i tag standard di HTML5 nelle nuove versioni dei browser (Adobe Flash Video in quelle più vecchie) per visualizzare una vasta gamma di video dai singoli utenti, anche se le società dei media (CBS, BBC, Rai, Vevo) ed altre organizzazioni offrono parte del loro materiale tramite il sito, come sottoscritto nel programma di partenariato di YouTube; il partenariato, inoltre, permette agli utenti con un margine di utenza elevato di ottenere una ricompensa in denaro in cambio della sponsorizzazione.

YouTube fa ancora uso della tecnologia di Adobe Flash per riprodurre i suoi contenuti anche se ormai sta passando alla nuova tecnologia HTML5 per i dispositivi mobili. Il suo scopo è quello di ospitare solamente video realizzati direttamente da chi li carica, ma spesso contiene materiale di terze parti caricato senza autorizzazione, come spettacoli televisivi e video musicali. Il rispetto del regolamento del sito, che vieta l’upload di materiale protetto da diritto d’autore se non se ne è titolari, si basa su una verifica ex post di quanto proposto dagli utenti.

YouTube consente l’incorporazione dei propri video all’interno di altri siti web, e si occupa anche di generare il codice HTML necessario. YouTube è accessibile connettendosi al web con PC, con Media Internet Tablet (M.I.T.) e con dispositivi aventi funzioni analoghe. È accessibile anche da telefono cellulare, sempre collegandosi al sito www.youtube.com. Il sito dà la possibilità di visionare, in modalità beta, alcuni filmati in HTML5.

I video possono essere codificati con diversi codec; a partire dal 9 dicembre 2010, YouTube ha concesso a utenti che hanno caricato almeno un video e che non hanno infranto le Norme della Community, l’upload illimitato, riservato solitamente ai Partner.[3] A partire da novembre 2011, gli upload illimitati sono possibili anche fornendo un numero di cellulare valido, probabilmente per scoraggiare le infrazioni alle loro norme di community; tutte le informazioni si trovano alla pagina di caricamento del video.

Dal 9 agosto 2013 è stata introdotta una differente modalità di caricamento delle pagine. Questa, durante la riproduzione di un video, permette cliccando sul collegamento di un altro video di caricarlo direttamente senza abbandonare la pagina, rendendo il passaggio più fluido ed esteticamente apprezzabile, grazie anche a una sottile barra rossa nella parte superiore della pagina.

YouTube è stato fondato il 14 febbraio 2005 da Chad Hurley (amministratore delegato), Jawed Karim (consigliere) e Steve Chen (direttore tecnico), tre ragazzi che in passato avevano lavorato per PayPal.

Il primo video caricato su YouTube è stato Me at the zoo (Io allo zoo), pubblicato da Jawed Karim, alle 20:27 del 23 aprile 2005. Il filmato ha una durata di 18 secondi ed è stato girato di fronte alla gabbia degli elefanti dello Zoo di San Diego, in California.[4] Karim, il cui username è jawed, è stato anche il primo utente a registrarsi sul sito.

Vecchio logo di YouTube, utilizzato fino al 2008
YouTube è il sito web che ha presentato il maggior tasso di crescita nella sua storia decennale. Nel giugno del 2006 l’azienda ha comunicato che quotidianamente venivano visualizzati circa 100 milioni di video, con 65mila nuovi filmati aggiunti ogni 24 ore. L’azienda di analisi Nielsen/NetRatings valuta che, ai giorni nostri, la piattaforma abbia circa 20 milioni di visitatori al mese. L’incremento di popolarità che YouTube ha avuto dalla sua fondazione ad oggi gli ha permesso di diventare il secondo sito web più visitato al mondo, alle spalle di Google.

Nell’agosto del 2006 Sony ha acquisito il sito concorrente Grouper per 65 milioni di dollari;[5] all’epoca questo evento aveva lasciato presupporre che il valore di mercato di YouTube potesse aggirarsi intorno al miliardo di dollari, tuttavia la stima si è rivelata sottodimensionata: il 10 ottobre 2006, infatti, Google Inc. ha acquisito YouTube per 1,65 miliardi di dollari pagati in azioni proprie.

A partire dall’aprile del 2006 YouTube ha iniziato un’imponente attività di cancellazione di video che violano i diritti di copyright, il cui numero si aggira intorno ai 100mila, e di sospensione degli account che hanno caricato questi filmati.

Dal 14 maggio 2007 il sito è disponibile anche in italiano.

Attenzione dei media

Il primo quartier generale di YouTube a San Mateo, California
Grazie soprattutto al passaparola online, YouTube è cresciuto rapidamente, fin dalla sua creazione, e ha dato al sito il suo primo aumento di notorietà quando ospitò il popolare Saturday Night Live. Tuttavia, la linea di condotta di YouTube proibisce la pubblicazione di materiali protetti da diritto d’autore e NBC Universal, proprietaria di SNL, decise presto di intraprendere azioni contro YouTube.

Nel febbraio 2006, NBC chiese la rimozione di alcuni dei suoi contenuti protetti dal diritto d’autore da YouTube, compresa Lazy Sunday e le immagini delle Olimpiadi invernali del 2006. Il mese seguente, in un tentativo di rinforzare la sua politica contro le infrazioni al copyright, YouTube mise un limite massimo di tempo ai video, pari a 10 minuti (tranne per i contenuti spediti attraverso il suo programma nel quale si può specificare che si tratta di video amatoriali). Tuttavia, il limite massimo è 10 minuti e 58 secondi. Questa restrizione è spesso superata da chi inserisce video dividendo il video originale in segmenti più piccoli o al massimo uguali al limite.

Anche se YouTube aveva fatto la sua parte per venire incontro alle richieste di NBC, l’incidente diventò una notizia pubblica, rendendo YouTube più popolare che mai. Mentre il sito continuava a crescere, NBC iniziò a capire le possibilità e nel giugno del 2006 fece una mossa insolita: il network riconsiderò il proprio operato e annunciò una alleanza strategica con YouTube. Come parte dell’alleanza, un canale ufficiale della NBC fu aperto su YouTube, ospitando filmati promozionali della serie TV The Office. YouTube, inoltre, promuoverà i video della NBC nel suo sito.

La CBS, che in precedenza aveva chiesto a YouTube di rimuovere alcuni dei suoi filmati, si fece risentire nel luglio 2006. In un documento indicativo di come stava cambiando la percezione di YouTube (e di siti simili) da parte dell’industria tradizionale dei media, Sean McManus, presidente della CBS News and Sports disse:

« Attualmente credo che più questi video ci mettono in evidenza, meglio è per CBS news e tutto il network televisivo CBS, quindi, col senno di poi, avremmo dovuto accettare la pubblicità e tenerci strette le attenzioni che la CBS riceveva, invece di perseguire orizzonti limitati e dire: ‘Eliminiamoli!’ »
(Sean McManus)
Nell’agosto 2006, YouTube ha annunciato che, entro 18 mesi, si augura di offrire ogni video musicale mai creato, finché rimarranno non a pagamento.

Warner Music Group ed EMI hanno confermato che sono tra le compagnie in trattative per rendere effettivo questo progetto. In settembre, Warner Music e YouTube hanno siglato un patto, nel quale YouTube sarà abilitata ad ospitare ogni video musicale prodotto dalla Warner, mentre condividerà una parte dei ricavi pubblicitari. Inoltre, i video creati dagli utenti di YouTube saranno autorizzati ad usare canzoni della Warner nelle loro colonne sonore.

Il 9 ottobre, la CBS, insieme alla Universal Music Group e alla Sony BMG Music Entertainment hanno pattuito di fornire contenuti su YouTube.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]